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Gonnostramatza si trova in provincia di Oristano e dista dal capoluogo 43 chilometri. Il comune è situato a 111 metri sul livello del mare e ha circa 1700 abitanti. Il territorio di Gonnostramatza si estende per 18 chilometri quadrati. Appartiene alla Diocesi di Ales. La festa principale è San Michele che si tiene il 29 settembre.Codice di avviamento postale 09093.

Origine del nome
Il nome di Gonnostramatza è composto da due parti. La prima "gonnos" secondo alcuni deriva dal greco  e significa "collina" o "luogo protetto" , secondo altri invece deriva dal latino "Gens" che significa "stirpe" o "popolo" oppure "agglomerato". La seconda parte del nome "tramatza" significa "tamerice" o "tamerisco" (in sardo "tramatzu") infatti la località in cui sorge Gonnostramatza originariamente abbondava di piante di "tramatzu" e cioè tamerici. Il nome ha subito nel tempo delle variazioni. Dal libro delle decime pagate nel 1341-1342 risulta il nome "Gonnos de Tramassa". Nel 1579 Gonnotramatza e in seguito Gonnos-Tramatza (1841).
Territorio di Gonnostramatza
Il territorio di Gonnostramatza è compreso nel "Bacino Miocenico" della Marmilla. In questo Bacino si trovano tutte le principali rocce sarde (sedimentarie - eruttive e metamorfiche. Ottimo il terreno agrario.
Clima di Gonnostramatza.
Il comune di Gonnostramatza non è colpito eccessivamente dai venti di tramontana e di levante perchè protetta da alcune colline. Prevalgono quindi i venti di Nord. Nella Primavera avanzata, durante l'estate e all'inizio dell'autunno soffia "su bentu de soli" (cioè lo scirocco) con grande sdegno da parte della popolazione perchè il caldo è opprimente. La zona di Gonnostramatza è caratterizzata da una siccità nei mesi estivi e da due fase di precipitazioni, esattamente da ottobre a novembre e da febbraio ad aprile. Le precipitazioni nevose sono molto limitate, anzi piuttosto rare. Quando questo fenomeno si manifesta è di breve durata.
Il Fiume di Gonnostramatza.
Il fiume di Gonnostramatza si chiama Rio Isca e nasce nel Monte Arci, nella sorgente detta "Sa Minna de mraxiai". Il fiume bagna Ales, Curcuris, Simala, Gonnoscodina. Qui si ingrossa con Rio Gozua e passa sotto un ponte molto antico, chiamato Ponte Romano.
Il fiume continua il suo viaggio, attraversa il paese di Gonnostramatza, dividendolo in due parti e arriva a Mogoro. Qui, in località chiamata Canali, viene sbarrata da una diga a forma di laghetto artificiale, chiamato Bacino dei Rio Mogoro. Infatti, a Mogoro, il Rio Isca cambia nome, e diventa Rio Mogoro. Uscito dal bacino, passa a Terralba e sbocca nello Stagno di Marceddì, in comunicazione con il Golfo di Oristano. Il Rio Isca è lungo circa 52 chilometri. Altri ruscelli si versano nel fiume, ma in estate sono per la maggior parte asciutti (Rio Cana, Cora Perdalada, Cora de s’Anatzu, Cora de Arradebi, Cora de Corongiu). Nel fiume vivono tinche, carpe e anguille.
Il Rio Isca ha un corso breve, alimentato generalmente dalle piogge che cadono soprattutto nella stagione invernale; scorre con carattere torrentizio dando luogo a grandi piene.
Durante i periodi secchi il suo letto ghiaioso a tratti resta asciutto e in altri s'impaluda divenendo fonte di miasmi. Nella stagione piovosa nel passato il Rio Isca usciva dall'alveo e inondava le campagne circostanti con grave danno dei seminati e con incomodo degli abitanti che vedevano periodicamente le loro case invase dalle acque. Per ovviare a questo inconveniente, nel 1925 ebbero inizio i lavori di arginatura, portati a termini nel 1928. Inoltre per poter comunicare tra un Rio e l'altro si costruì un ponte. Secondo quanto asserito dagli abitanti di Gonnostramatza la costruzione del ponte risale al 1888. Alla costruzione contribuì la popolazione e il rettore Aru. Un altro ponte venne costruito durante i lavori d'arginazione, ed infine un altro nel 1961. Il particolare regime del corso d'acqua non ne permette l'utilizzazione a scopo irriguo, infatti le acque vengono a mancare nei mesi in cui servirebbero maggiormente. Comunque anticamente hanno rappresentato la forza motrice di alcuni mulini esistenti dove si macinavano grano e biade.
Sorgenti.
Le più importanti sorgenti di Gonnostramatza sono:
  • Mitza Bia Arenas le cui acque sono state raccolte e convogliate per alimentare il vecchio acquedotto comunale.
  • Mitza Briaxiu
  • Mitza Fontana Murta
  • Mitza di UIzeo
  • Mitza de Forru
  • Mitza S'acqua salida
  • Mitza Murredus
  • Mitza Chicchiau
  • Mitza Bia Arenas
  • Mitza Sa Zeppara

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