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Sommario:

 Aspetti economici a Gonnoscodina
 La maggior parte della popolazione risulta occupata nell'agricoltura. Per quanto riguarda l'attività delle costruzioni si è verificata una buona espansione. La maggior parte dei terreni freschi profondi e di buon impasto si trovano lungo la valle del Rio Mogoro. Questi sono stati sottoposti ad un intenso sfruttamento agricolo che li ha notevolmente impoveriti causando una diminuzione progressiva annuale dei raccolti. L'anno agrario spesso è condizionato dall'andamento climatico, dalla distribuzione delle piogge. Ad anni alterni si coltivano fave e grano, molte volte alle fave si sostituiscono ceci e lenticchie. Il cereale raccolto in maggior quantità è il frumento, ma la produzione è in diminuzione. Altrettanto dicasi  per la produzione delle fave che vengono colte anche allo stato fresco. L'orticultura veniva praticata su piccoli lotti lungo il Rio Mogoro, ma si trattava di una produzione assai scarsa. E' stata introdotta anche la coltura della barbabietola da zucchero, ma la produzione è stata molto limitata perchè si trattava di una coltura in asciutto. 
Colture arboree.La quasi totalità del raccolto viene trasformata in olio; è insignificante la quantità di olive destinata al diretto consumo alimentare. Ci sono oscillazioni nella produzione: queste sono da mettere in relazione all'alternarsi di un'annata di abbondante fioritura con un'annata a fioritura scarsa. Una particolare importanza rivestivano gli alberi del mandorlo; tale coltura era destinata nei terreni più esposti alla ventilazione ed in quelli dove affiorano maggiormente le rocce.
Le colture legnose sono rappresentate soprattutto dalla vite e dall'olivo. La coltura della vite spesso è associata a quella di qualche albero da frutto e qualche olivo. Poco meno di un decimo dell'uva prodotta è consumata come frutta, tutto il resto viene trasformato in vino. La massima parte del prodotto vinicolo è consumato  nell'interno del paese. La coltura dell'olivo ha un'area più limitata rispetto alla vite. 
Allevamento.
Anni fa lo spazio riservato ai pastori era modesto. Attualmente la superficie disponibile per il pascolo è più vasta. Riveste particolare importanza l'allevamento ovino. Buona parte del fabbisogno alimentare viene assicurata mediante il pascolo delle stoppie e utilizzando una gran parte dei seminativi che vengono lasciati a riposo. Poco sviluppato l'allevamento dei bovini anche perchè nei tempi andati i bovini venivano utilizzati come bestiame da lavoro. Attualmente alcune aziende allevano del bestiame selezionato per la produzione del latte. I suini sono allevati e la loro carne consumata dalla stessa famiglia degli allevatori. Era una tradizione (che ora si rinnova) che ogni famiglia ingrassasse un maiale in casa per la provvista di lardo e della salsiccia. La macellazione del maiale, tenuto nel porcile per l'ingrassamento, era un avvenimento importante, si faceva festa e a questa partecipavano i parenti più prossimi e gli amici.  
L'allevamento equino era molto numeroso. Il cavallo serviva per i lavori nei campi ed era l'unico mezzo di trasporto e di comunicazione con gli abitati vicini. 
Grande era il numero degli asinelli perchè ogni famiglia panificava in casa e necessariamente possedeva una macina che era azionata dalla forza dell'asinello.
Anni addietro la pastorizia era, dopo l'agricoltura, l'occupazione preferita della popolazione. Quasi tutte le famiglie attingevano ai prodotti della pastorizia, si pensi al latte, al formaggio, alla lana, alle pelli.
 La lana e le pelle costituivano la materia prima, indispensabile per gli indumenti femminili e maschili allora in uso. Ogni famiglia possedeva un telaio. Al lavoro di tessitura si dedicavano la maggior parte delle donne del paese di Gonnoscodina. Il telaio faceva parte integrante del corredo della sposa.
Industria Edile.
Uno sviluppo considerevole si è verificato negli ultimi 30 anni nel settore delle costruzioni. Attualmente costituisce una delle maggiori risorse della popolazione. Tale sviluppo è legato al fenomeno dell'espansione edilizia. Molti anni fa esisteva l'industria delle tegole, dei mattoni. Esisteva anche un'industria molitoria rappresentata da piccoli molini azionati dalle acque del Rio Mogoro.
Commercio all'ingrosso e al minuto.
Il commercio non ha grande importanza nell'economia di Gonnoscodina. La popolazione è servita da negozi di generi alimentari, bar, macellerie, latteria, ferramenta e casalinghi. Inoltre si tiene un mercato settimanale e ci sono inoltre venditori ambulanti. i quali smerciano in particolar modo frutta, verdura, utensili vari. Anni addietro chi non possedeva terreni da coltivare, aveva modo di dedicarsi ai piccoli commerci, coloro che praticavano il commercio prendevano il nome di "cavallantis" o "Carrettoneris". Questi commerciavano pesci, grano ecc. e settimanalmente si recavano alla miniera di Montevecchio per portare la biancheria di ricambio e provviste varie ai minatori.
Industria estrattiva.

Gonnoscodina non è interessata da vicino da alcuna industria estrattiva e manifatturiera. L'industria estrattiva ha interessato pochi elementi, si trattava di un'occupazione nella miniera di Montevecchio. L'industria manifatturiera dava lavoro ad alcuni abitanti  che lavoravano nella Snia Viscosa di Villacidro.