Chiese:
La chiesa parrocchiale è dedicata a San Sebastiano
Martire. La costruzione della chiesa di San Sebastiano si fa risalire
all’anno 1000 per il suo stilo pisano-romanico. Di questo periodo non
rimane alcun documento. La chiesa di San Sebastiano di Escalaplano ha
una lunghezza di 23,85 metri dal portone fino al primo gradino. Nel 1922
è stato dichiarata Chiesa Monumentale dall’architetto Guido Crudeli
della Direzione dei Monumenti di Cagliari per il bellissimo rosone della
facciata con quattro cuori che formano la croce uncinata, tutto in
pietra arenaria. E’ imponente la torre in pietra da taglio con scala a
chiocciola in pietra arenaria che forma una colonna. Il rilievo degli
apostoli in calce, il martirio di San Sebastiano e gli affreschi. Le
Cappelle sono state aggiunte nel 1922 per opera del canonico Priamo
Spano. Nei restauri è stata trovata una iscrizione nella facciata della
chiesa sotto un grosso strato di calce con le seguenti parole
"questo restauro è stato fatto nel 1662 sotto la direzione di
Antonio Dessì". Abbiamo poi notizie prese dall’archivio di Stato
di Cagliari che risalgono al 1578: "nel 1587 il campanaro Nicola
Pisano fece fondere una campana vecchia dal fonditore Pietro Tolu per
farne una nuova del peso di kg 42 senza il martello e nella quale c’è
una iscrizione "Santa Maria ora pro nobis". Dallo
stesso archivio si è appreso che la torre era sormontata da una cupola
in lamina di zinco che rovinò per vecchiaia e che fu sostituita da un
tetto di canne e tegole sarde. Al tempo del Generale Lamarmora fu
costruito un tetto con un pilastro di due metri in mattoni quale punto
trigonometrico ed osservatorio col Gennargentu- Serpeddì- Santa
Vittoria e i Sette Fratelli. Il Canonico Spano nel 1924 per i restauri
ebbe una somma di lire 4.999 dall’Economato di Torino. Negli scavi del
1922 si trovò pure una vecchia lampada in ferro battuto di cui non è
stato possibile stabilire l’esatto periodo a cui risalga.
Nel campanile della Chiesa di San Sebastiano di
Escalaplano ci sono quattro campane. Una è dedicata a Santa Maria ed è
del 1587, una dedicata a San Sebastiano risale al 1699, una risale al
1500 e nell’ultima non vi si legge l’anno di costruzione. Alla
Chiesa di San Sebastiano di Escalaplano pare fosse destinato il
bellissimo altare della Chiesa di Ballao. A causa del luogo disagiato e
per la mancanza di mezzi di comunicazione nel Flumendosa pare sia
rimasto al di la del fiume.
I bassorilievi della Chiesa di Escalaplano
rappresentano i 12 apostoli: San Pietro, San Paolo, Sant’Andrea
(fratello di Pietro) che ha un pesce perché era un pescatore, San
Giacomo, San Giovanni, quest’ultimo è il più giovane e perciò il
prediletto di Cristo, San Filippo ha un serpente, che rappresenta il
diavolo, San Tommaso che non era presente al cenacolo e non credeva e
viene invitato da Cristo risorto a porre il dito sulle ferite, San
Matteo, San Bartolomeo (scorticato vivo), San Giuda e San Simone. Altro
bassorilievo rappresenta il Martirio di San Sebastiano.
A Escalaplano ci sono inoltre altre tre chiese
minori: una dedicata alla Vergine Assunta, altre due chiese campesti
dedicate una a San Salvatore e l’altra a San Giovanni Battista.
Entrambe distano dal paese circa 3 chilometri.