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 Il Territorio di Teulada

Lo splendido Golfo di Teulada è un ampio anfiteatro naturale sul mare, rivolo verso Mezzogiorno e l'Africa. Questo tratto di mare, da sempre, ha attirato l'attenzione dei navigatori in ragione della grande visibilità dei suoi promontori, lunghe propaggini dei colli granitici e calcarei che fanno da corona all'estremo meridione della Sardegna.

La forza delle maree e i venti predominanti, il libeccio e il maestrale, hanno scolpito le ripide pareti a picco e le calanche di Capo Teulada, dell'Isola Rossa e di Capo Spartivento, che conferiscono all'insieme quell'immagine turistica  tanto apprezzata dai visitatori sempre più numerosi. L'alternarsi spettacolare di baie e spiagge e la mitezza del clima hanno favorito l'insediamento umano nelle varie epoche storiche, e di tali civiltà si ritrovano evidenti preziose testimonianze. Durante il dominio di Roma e nei lunghi secoli della dominazione spagnola le coste di Teulada furono utilizzate per il controllo dei traffici e la sicurezza dei mari nel Canale di Sardegna. Gli spagnoli fortificarono il Golfo con cinque torri di sorveglianza.

Contrastante con l'immagine turistica di Teulada è la sua  collocazione geografica lontana dal mare sei chilometri, come molti altri comuni sardi, deve il suo arretramento al pericolo costituito dalla pirateria nordafricana, che per circa mille anni mise a ferro e a fuoco  l'intero bacino del Mediterraneo. 

L'odierno centro abitato è l'erede della Teulat - Tegula di Cala Zafferano prima e di Sant'Isidoro poi. L'attuale insediamento risale ai secoli XV e XVI in coincidenza con il periodo più violento delle incursioni barbaresche, e  a nulla valse che l'imperatore Carlo V, nel 1535, occupasse Tunisi per cacciare il pirata Barbarossa. La costa meridionale sarda fronteggia la costa africana e poteva essere raggiunta con due giorni di vela con venti moderati da sud, sud-ovest. Il sistema di cabotaggio costiero, il solo che garantisse sicurezza, imponeva tappe diurne e frequenti approdi, protetti dai venti e dal mare. Le calette riparate presenti in questa parte di costa erano giò state ideali per gli spostamenti marittimi tra i centri più fiorenti dell'antichità sarda: Cagliari, Nora e Sant'Antioco, tappe obbligate sulla rotta dei metalli provenienti dalla Sardegna Occidentale e dalla Spagna. 

L'entroterra del Golfo di Teulada, scosceso e collinare, si è rivelato ideale per l'attività di allevamento degli ovini, tuttora il principale settore produttivo, che ha contribuito a far conoscere e apprezzare specialità gastronomiche assai ricercate.

I caratteristici casolari dei pastori, "is furriadroxius", che animano la campagna teuladina, si integrano nella vasta rete di costruzioni nuragiche diffuse dalla linea di battigia fino a 800 metri di altitudine. La parte montana di Teulada, culminante con la Punta Sebera, (970 ma s.l.m.), è parte integrante della più grande foresta naturale di querce del Mediterraneo, che si estende da Teulada fino alle porte di Cagliari.

Le colline di scisti che degradano sul mare sono invece fittamente ricoperte dalla lussureggiante macchia mediterranea, dominata dall'olivastro, dal ginepro e dal mirto profumato, vivacizzata dai colori mutevoli della ginestra e dell'euforbia. 

L'odierna Teulada è un tranquillo centro di tradizione agricola e di allevamento di ovini e caprini. Il grande patrimonio costituito dal litorale costiero, un sistema ambientale e paesaggistico prezioso e delicato, oggi rappresenta un fattore di richiamo per i turisti, imponendo all'attenzione di tutti questa nuova risorsa economica, che ha già avviato la trasformazione dei centri vicini, lasciando intatto il paese di Teulada.

Porto Turistico di Teulada

Alla grande dotazione naturalistica viene affiancandosi il servizio ai naviganti costituito dal nuovo Porto Turistico di Teulada. Con i suoi 310 posti barca e con fondali fino a quattro metri all'ormeggio, assicura accoglienza a barche oltre i 30 metri e si situa, geograficamente, nelle frequentata rotta tra Cagliari e Carloforte. 

Porto di Teulada

lat. 38°55'50 nord

long 008° 43'3 est

Il Porto di Teulada può garantire rifugio e sosta anche alle imbarcazioni in transito da e verso porti più  lontani, quelli della Grecia e del Nord Africa, abituali percorsi per i navigatori a vela.

Approdo turistico di Porto Budello

Si trova sulla strada provinciale Chia-Teulada. Scalo di Alaggio. 60 posti barca custoditi. Aperto tutto l'anno. Fondale 1,50 metri. Parcheggio proprio, luce e acqua in banchina. Gestione privata: Cooperativa "Del Sud",  Teulada, tel. 3388797065 - 3381283616.

I testi su Teulada sono stati gentilmente forniti dal dott.Salvatore Loi.          E-mail salvatore.loi@tiscalinet.it 

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